ASSOCIAZIONE PRO LOCO PISOGNE

 

    Notizie turistiche progetti e quant’altro possa fare conoscere meglio il paese di Pisogne.

INFORMAZIONI  SUI  MONUMENTI

PIU  IMPORTANTI

Costruita nella prima metà del XIII° secolo è alta mt. 32,60, con la base di 7,20 metri lo spessore dei muri è di1,65 metri. Di pianta quadrata costruita con la pietra    locale di color ferrigno a corsi orizzontali con conci lavorati a bugne su tutti i lati; la porta d’ingresso è col-locata sul lato nord (in un cortiletto) e si apre ad un li– vello di circa 4 metri dal suolo. Era di Tebaldo Brusato  e l’allora Cazoino dei Margotti di Capriolo, delegato dal vescovo Berardo Maggi, affitta per nove anni la Torre a Onofrio degli Acchiappati. Nel 1462 il Vescovo Barto– lomeo Malipiero pur rinunciando ai diritti feudali su Pi– sogne, si riservò la proprietà della torre. Si racconta che quisiano state imprigionate, per poi essere bruciate sulla piazza, le otto streghe nel giugno 1518. La torre rimase proprietà vescovile e solo nel 1805 passò al Comune.   Nel 1950 venne  demolito un portico posto davanti alla sua base e nel 1962 venne rifatto il tetto con la merlatu– ra di sostegno. L’orologio venne restaurato nel 1926 e poi nel 1983  cosi come la meridiana dove vennero ritro vate tracce di affreschi e decorazioni ritenute di Araldo Bertolini settecentesche. Nel corso del 2005 parte la ri-strutturazione della torre con pulitura esterna ed interna e completo ricambio di tutta la pavimentazione con installazione di nuove scale e piani in ferro e legno. Oggi è accessibile a tutti.     

TORRE  DEL  VESCOVO

 

Porta d’ingresso da Via Ortaglie

 

Il collegamento fra Piazza Umberto 1° e Via Ortaglie è costituito da una serie di androni, e sopra questi si innalza un’alta parete che fa presumere che questa sia parte di un’antica struttura muraria che doveva chiudere il borgo di Pisogne verso nord. Questo tipo di struttura potrebbe essere databile intorno ai secoli  XII e XIII. L’arco a tutto sesto doveva essere quindi la porta d’accesso al paese e contemporaneamente lo sbocco sul lago. Sulla destra si trova un androne molto lungo e basso che potrebbe far supporre che quel luogo servisse da riparo per le barche.

Porta dei Monti

 

Situata in quella che un tempo era chiamata Contrada di Mezzo ed oggi denominata via dei Monti, costituiva una delle porte di accesso al “borgo di Pisogne”. La porta è addossata da una parte a quella che era l’antica struttura di difesa del paese e dall’altra ad una casa che, pur avendo subito  dei rimaneggia-

menti, presenta evidenti segni di casa-torre. La porta, a tutto sesto, è costituita da grossi conci regolari di pietra locale, che formano sia la spalla che la ghiera, ed è databile intorno al XIII secolo.

Porta  Nuova

 

Situata all’inizio dell’attuale via Mercanti, già via Porta Nuova, era la porta d’accesso al paese dalla parte dell’antica strada Valeriana che scendeva dal passo della Croce di Zone. Si può pensare che questa porta sia stata eretta in epoca più tarda rispetto alle altre, e più precisamente intorno al XIV secolo.

E’ un arco a tutto sesto posto su grossi pilastri a finti conci di muratura, con un semplice listello che funge da capitello. L’arco è sormontato da un timpano triangolare. Questa porta presenta un’architettura neoclassica, che probabil– mente risale ai primi anni del nostro secolo. A nord sul lato occidentale, vi è un corpo di fabbrica che doveva essere una torretta di guardia alla strada d’accesso al paese.

VILLA  DAMIOLI

Affianca a sud la parrocchiale ed è composta da un complesso di fabbricati risalenti alla fine del ‘700.

All’interno la villa, che sorse sui resti di un castello medioevale, ha belle sale con soffitti affrescati.

Strettamente collegata alla villa è casa Giordani, che appare oggi in forma seicentesca, con un interessante interno, dotato di cortili con fontane e loggiati sovrapposti con colonnine in pietra di Sarnico.

CASA  SOARDI

Dimora secentesca, oggi si affaccia su Piazza Ghitti, ma originariamente prospettava direttamente sui moli di

attracco delle barche che navigavano sul lago preferibilmente all’una di notte per sfruttare la brezza notturna

detta “ el vet “ che spingeva le vele verso Iseo da dove ripartivano a mezzogiorno per sfruttare “ l’ora “, il vento pomeridiano, che riportava i barconi a Pisogne.

CASA  FANZAGO

Posta all’inizio di via San Marco, rivela una struttura secentesca modificata nei secoli successivi e presenta un importante portale d’ingresso. La facciata è decorata da meda-

glioni ottocenteschi in rilievo che raffigura-

no i personaggi de “ I Promessi Sposi “.

Al piano nobile della casa è ancora visibile

il settecentesco salone da ballo, decorato a

stucco ed affresco.