Chiesa del Romanino

La Chiesa Parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta, venne costruita su disegno dell’architetto Marchetti  poi  da Vantini nella  seconda metà del Settecento. L’edificio presenta linee di elegante gusto settecentesco. In facciata, un medaglione sostenuto da due cornucopie e coronato da una conchiglia di stucco contiene la dedica alla Madonna e a San Costanzo, patrono del paese. Ai lati si trovano le statue dei Santi Gerolamo e Costanzo. L’interno si apre ad aula unica con cappelle laterali, decorato a stucco bianco su sfondo verde pastello.

Tra le opere qui conservate si ricorda in particolare un organo

del 1857 dei fratelli Serassi di Bergamo ancora in uso.

Nella seconda cappella di destra è custodita, in un’urna di vetro e legno, la reliquia di San Costanzo.

 

Santa Maria in Silvis

Pur avendo origini molto più antiche (è certamente l’edificio cristiano più antico di Pisogne), fu ricostruita nel 1485, come si legge sul portale in pietra simona tipicamente rinascimenta-le della facciata.

Durante i lavori di restauro sono emersi diversi livelli di pavimentazione, nonché un’ara funeraria romana della metà del I secolo d.c. dedicata al sacerdote del divo Augusto Tibe-rio Claudio Numa, reimpiegata nell’edificio cristiano come fonte battesimale. Inoltre è stata scoperta una cripta (che i lavori di restauro hanno reso visitabile) testimoniante l’antico insediamento religioso. L’interno dell’edificio reca un importante ciclo di affreschi tardo quattrocenteschi realizzati da Giovanni Pietro da Cemmo e dalla sua scuola. L’opera più importante è sicuramente costituita dalla Danza Macabra ( o Trionfo della Morte) che occupa parte della controfacciata e del lato nord della chiesa e termina a ridosso dell’arco trionfale col tema della “resurrezione della carne”.

Interessante anche la presenza della figura del Beato Simonino da Trento, esempio molto diffuso di propaganda antisemita.

Di notevole fattura anche la pala (olio su tela) dell’Assunta attribuita ad Antonio Gandino, racchiusa in un’ancona lignea del XVII secolo; l’altare, opera della famiglia Fantoni ed il pulpito probabilmente opera dei Ramus.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

        PARROCCHIALE

      S. MARIA in  SILVIS

           ASSOCIAZIONE PRO LOCO PISOGNE

 

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Informazioni  sulle Chiese

La  Chiesa di Santa Maria della Neve  nacque per volere degli stessi abitanti di  Pisogne, con la funzione di  Santuario, come dimostrano i resti di portici sia sul lato nord che su quello sud poi trasformato in cappella interna al convento attiguo. Gli affreschi collocati all’esterno ed all’interno,  nel presbitero si fanno risalire al XV secolo.Sul lato nord è addossato un sacel-lo quadrato porticato aperto su due lati coperto da una volta a crociera affrescata con storie del Vecchio e Nuovo Testamento. A sud della chiesa si sviluppa  l’ex-convento dei frati Agostiniani  trasformato in epoca  napoleonica in ospedale  ed oggi  adibito a ricovero per anziani.

Girolamo Romanino  è chiamato ad  affrescare la Chiesa di Santa Maria della Neve  intorno al 1534, di ritorno da Trento, dove aveva lavorato nel  Castello del Buon Consiglio.  L’uso dello spazio, dal punto di vista pittorico, è fortemente  illusio– nistico ed interpreta anche la struttura architettonica.Le  vicen– de narrate della storia di Cristo dalla natività fino alla resurre– zione erano rappresentate anche esternamente dove si trovava– no il presepe e l’adorazione dei Magi. La Crocifissione domina su tutte le altre scene che si svolgono intorno e che non seguo– no un preciso andamento cronologico.